Tutela e valorizzazione del territorio

Tutela e valorizzazione del territorio

Responsabile: Lorella Brandoni
Telefono: 071 808350
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Svolge attività di tipo istituzionale nel settore della vivaistica forestale, coordina e gestisce l’attività di ricerca e sperimentazione nel settore della forestazione, della selvicoltura e della tartuficoltura, coordina e gestisce la produzione di piante forestali, tartufigene e noce tramite i vivai forestali regionali, in armonia con gli indirizzi del Servizio Agricoltura della Regione Marche.

Inoltre:

  • Collabora con il Centro Trasferimento dell’Innovazione, Comunicazione, Programmi Comunitari e Servizi Informatici, alla diffusione e la divulgazione dei risultati conseguiti dalla sperimentazione.
  • Collabora con il Servizio Fitosanitario alle proprie attività di studio e sperimentazione di idonei mezzi di difesa contro gli organismi nocivi con particolare riferimento alle specie forestali nonché alla predisposizione e attuazione, anche in collaborazione con altri enti ed istituti di ricerca, di progetti di ricerca fitopatologia.
  • Promuove, coordina e gestisce progetti per la valorizzazione della produzione forestale regionale e per la certificazione forestale.
  • Collabora e gestisce progetti di sperimentazione nella filiera agroenergetica con particolare riguardo alla produzione e all’utilizzo delle biomasse.


Con deliberazione di Giunta nr. 482 del 6/03/01 è stata affidata ad ASSAM la gestione coordinata delle seguenti unità vivaistiche forestali:

  • Vivaio “Valmetauro” sito a S. Angelo in Vado (PU), specializzato nella produzione di essenze forestali micorrizate;
  • Vivaio “Bruciate” di Senigallia (AN), la cui produzione vivaistica è caratterizzata da piante autoctone anche di notevoli dimensioni destinate ai Comuni;
  • Vivaio “S. Giovanni Gualberto” di Pollenza (MC), che produce fra l’altro postime destinato alla realizzazione di impianti di arboricoltura da legno;
  • Vivaio “Alto Tenna” di Amandola (AP), che affianca alla produzione di piante autoctone destinate alla realizzazione di impianti di arboricoltura, anche materiale destinato ad interventi di recupero ambientale in zona Parco. A breve, il vivaio “Alto Tenna” avvierà anche la produzione di piantine micorrizate con T. melanosporum.

Sotto il profilo produttivo è possibile stimare una produzione complessiva annua di circa 400 mila piantine, rappresentate da essenze forestali ed arbustive; le concessioni rilasciate gratuitamente ai Comuni, ai sensi della Legge 113/92 correlata registrazioni di natalità assommano a circa 10 mila.

L’attività vivaistica in precedenza menzionata è affiancata da attività di carattere sperimentale, così articolate:

  • Attività di ricerca connessa al settore della tartuficoltura: è’ svolta dal Centro Sperimentale per la Tartuficoltura, sito a S. Angelo in Vado che rappresenta un punto di riferimento per la ricerca e la sperimentazione sul tartufo e per il controllo delle piante micorrizate.
  • Attività sperimentale connessa al settore della certificazione forestale: viene svolta in collaborazione con l’ISSEL-CRA di Arezzo, ex Istituto Sperimentale per la Selvicoltura, con il quale è stato impostato un programma di selezione e miglioramento genetico finalizzato all’approvvigionamento in ambito regionale, di materiale forestale da certificare a norma di legge.
  • Attività sperimentale riferita alle problematiche connesse alla gestione di gestione di impianti di arboricoltura da legno e definizione di moduli d’impianto rispondenti al contesto regionale: anche questa attività viene svolta in collaborazione con l’ISSEL-CRA di Arezzo; si segnala al riguardo fra l’altro, che sono state individuate in ambito regionale, aziende pilota inserite nel programma di ricerca forestale nazionale RI.SELV.ITALIA.
  • Progetto “Aree dimostrative per il restauro ambientale e naturalistico di zone percorse dal fuoco e/o degradate”: il progetto, che è stato attuato in collaborazione con il Parco Nazionale dei Sibillini è ormai in fase di ultimazione con la realizzazione a breve degli interventi di ripristino ambientale in siti localizzati nei comuni di Norcia e Montefortino.
    E’ inoltre in fase di realizzazione inoltre, anche una relazione a carattere scientifico- divulgativo; i relativi dati cartografici in formato GIS sono già sttai trasmessi al Parco.
  • Progetto sperimentale finalizzato alla salvaguardia della biodiversità nelle aree di massima naturalità delle Marche: si tratta di una iniziativa che prende spunto dall’esperienza attuata con il Parco dei Sibillini e che è stata promossa dalla Regione Marche, Servizio Ambiente P.F. “Aree protette e Protocollo di Kyoto” con il coinvolgimento dell’ ASSAM e degli Enti gestori delle aree protette regionali, al fine di individuare aree di raccolta di specie arboree ed arbustive da moltiplicare presso i vivai forestali, e da utilizzare in interventi di ripristino ambientale nell’ambito delle aree protette.
    L’inziativa si pone l’obiettivo di salvaguardare il patrimonio botanico-vegetazionale regionale dal rischio di inquinamento genetico. I criteri di reperimento e moltiplicazione del seme verranno impostati con l’obiettivo di conservare il più possibile la biodiversità esistente, in tutte le fasi della filiera.
  • Progetto di ricerca “risparmio energetico e uso di fonti alternative in azienda agricola: le biomasse”: parte di questa attività viene svolta in collaborazione con l’Università degli Studi di Urbino, alla quale fa capo l’indagine volta a valutare l’impatto di impianti di combustione di biomasse nel contesto ambientale. Il progetto prevede inoltre la realizzazione di un impianto in Regione di cedui a ciclo breve, al fine di valutare la capacità di produzione di biomassa da parte di diverse specie forestali.
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